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Quanta pace sta in un sorriso


Son ben contento di trovare degli ostacoli e tutti quei nemici che si frappongono tra me e quello che voglio fare.


E' solo combattendo contro tutto questo che io capisco meglio quello che 
voglio fare.

Tutta la nostalgia, tutto l'amore che metto in quella lotta,  allontana il pericolo da me. 




Il link per il resto dell'intervista, manca: purtroppo, che era una delle poche in cui vedete un sorriso 
dolce e divertito di Fellini che era un tipaccio, oltre che un gattone.

Proteggete la conoscenza, condividete questo post, con chi amate preferibilmente, i pulsanti sono in basso, e se lascerete un messaggio farete sapere che anche voi siete passati da qui. L'archivio che state usando funziona come una mappa mentale, partendo dai vostri interessi o anche a caso, dalla destra del vostro schermo, conoscete voi stessi. Le immagini solitamente non hanno legami coi testi, per scelta. 






Il silenzio dell'oboe

Spoiler? il post e' personale (solitamente nelle tag indico questa cosa insolita, off topic, come "la nana di Fellini", che uso anche per segnare alcune mie preferenze). 

Dopo molti mesi che leggo e trascrivo queste frasi di Fellini, 
e qualcuna su Fellini, mi chiedo se tutto questo ha una compostezza, 
un filo che anche voi dall'altra parte dello schermo seguite, se vi interessa.
  
Oggi piove a Roma, piove di maggio e di venerdì, e piove e c'è rumore. Sotto casa mia, ad Ostiense, dove avanza la gentrificazione, la mutazione, la svendita, la mafia, auto, locali, bruttezza, Al Capone, turisti, giovinastri, spritz, gin, kebab, pizza, brand, immondizia. Sotto casa mia piove, sul cemento, ed il fiume sembra lontano e non lo è, la cultura muore, i  teatri chiudono, la gente parla parole che non sente, decadiamo, cambia il clima, cambia il mondo. Se fosse un film di Fellini, sarebbe come in un tritacarne, insieme e la scena delle moto intorno al Colosseo e le americane che starnazzano dalle terrazze romane, e la miseria delle periferie buie e sole, e il vanto cinico dell'intellettuale impotenza. 





Oggi resitutisco un libro che mi ha fatto compagnia, come una creatura angelica, minuta, una voce inattesa, una stranezza di bellezza: una somma di pensieri e note e citazioni distante come duemila anni luce dalla galassia da quest'epoca e questa Roma di tutti i nostri sbagli.  

Questo libro si chiama L'arpa di Fellini. Lo ha scritto Angelo Arpa, un gesuita sottile, di intelletto e amore, e di aspetto e la voce anche, che per molti anni fu l'amico, il confidente spirituale, forse un Virgilio, certamente un salvatore, per Federico Fellini. Me lo ha prestato un amico, Filippo, costa 12 euro e 91, lo pubblicava una piccola casa editrice, dell'Aquila,
Glielo rendo, tutto letto ma senza una piega, e con dispiacere quasi. 

Padre Arpa scrisse tre libri, uno sull'Europa e la gioventù, uno sulla Cristianità ed uno su Fellini. Su Youtube trovate un suo video, in cui con una lievità e un'ironia intelligentissima, scantona ogni ovvietà, e confessa di voler scrivere un libro sul sesso e Fellini  (che meraviglia ...).


Questo tema (la sessualità, l'eros per precisione) lo trovate in parte anche nella terza ed ultima parte del libro, denso di rimandi classici e psicologici, da Jung ad Apollo, ai mistici, al Cantico delle Creature, a Luce Irigaray. Una femminista 
(per dire, delle volte, l'intelligenza cosa non fa ... ).

Infondo trovate le lettere, tra i due, affettuose, rade, in larga parte tenute private, immagino. Eppure, non sarebbe bello pubblicarle, trovarle, farne cultura, vita presente?

 Nel libro L'arpa di Fellini troverete, nel caso abbiate tutta la pazienza che certamente serve per ritrovare il libro in Biblioteca, delle interessantissime (e quasi scabrose) immagini. E altre cose, lievi, piccole, ipotesi, note al margine  su ogni film di Fellini. In questo mio blog trovate nelle tag, alla voce Arpa, quel che ho saputo cogliere e riprodurre qui di lui (e spero potranno incuriosirvi come hanno incuriosito anche me). 

Chissà cosa avrebbero pensato, entrambi i due, Arpa e Fellini, di Roma, come è oggi. Che piove a maggio, e c'è Al Capone alle porte di San Paolo. Proviamo, come diceva sempre Fellini. 


22 maggio, 2015, Roma


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Tu saresti capace?


Tu saresti capace di piantare tutto 

e ricominciare la vita da capo? 




In fondo a questa paginetta ci sta uno spazio vuoto, predisposto come un fumetto, per scrivere voi medesimi qualcosa: se lascerete un messaggio anche voi sarete passati da qui. La mappa che state usando funziona colle libere associazioni, conoscete leggendo, mentre in questa specie di archivio in movimento, le immagini ed i testi non hanno quasi mai relazione. Dove vedete scritto "QUI" si deve cliccare per ascoltare un audio o video. Nelle foto i tre bambini Fellini.










Guido, in una battuta, assai nota, tratta da 8½ di . Nella foto la famiglia, con Margherita, Riccardo e Federico da piccoli. In basso ci sta uno spazio vuoto, predisposto come un fumetto, per scrivere pensieri o sentimenti, oltre ai pulsanti per condividere questo post con chi vi sta simpatico: se lascerete un messaggio farete sapere che anche voi siete passati da qui. Proteggete il lavoro dei poeti, delle donne, condivide la conoscenza. 







Nato due volte


"Roma e' diventata  
mia  dal momento che 
l'ho vista.  E' quello il momento
 in cui sono nato.  Se ne ricordassi la data
 festeggerei  questo compleanno".



La frase e' di Federico Fellini, che da giovane, dopo la guerra, povero e magro, si innamora della Capitale, non dimenticando mai di ripetere la sua antipatia per Rimini, fredda ed arida anche non metaforicamente, nei suoi ricordi.  


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I pescicagnacci


Marcello e' un magnifico attore. Ma è soprattutto un uomo di una bontà incantevole,  di una generosità spaventosa. 
Troppo leale per l'ambiente in cui vive.  
Gli manca la corazza, certi pesci-cagnacci che conosco io sono pronti a mandarselo giù in un boccone. 



(Nota  personale, citata in La dolce vita di Federico Fellini, gennaio 1960, Cappelli editore, pagin. 77). Sono del genere delle cose piccole psicologiche, che poi si perdono nella grossolana maglia della narrativa generale, come il rapporto tra il burattinaio e il suo burattino, o tra le creature che sono legate da affetti. E questo piccolo archivio ama il bene: funziona come una mappa mentale, le libere associazioni che trovate nella colonnina alla destra dello schermo sono piccole insegne per la ricerca. Sapere che siete passati da qui, condividendo questo post o lasciando infondo alla paginetta un pensierino, arricchisce questo lavoro.




Amore


"Quello che si crea si crea con amore






QUI tutta l'intervista, e dura quasi due ore. 
L'archivio funziona come una mappa mentale, lasciate un commentino infondo alla pagina. 

Why?


Why the Pope loves Fellini

Here





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