Sono i soldi che fanno venire delle idee!
Ho qui trascritto per 7 anni quello che Federico Fellini (5 Premi Oscar) ha detto, inventato o lasciato dire di sé: ma poco di cinema, molto sul mistero dell'arte e quello umano. Cercate voi stessi, come rabdomanti, e le cose che vi servono amatele. Non amava monumenti e pescecagnacci, ma bambini e donne. Per donare: carlotta.mc@gmail.com. Chi sono: https://about.me/carlotta.mc
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Il lato creativo del denaro
La ciurma ed il Capitano
di Cristoforo Colombo
che vuol sempre tornare indietro”
Su aree dell'immaginazione simili trovate altri brani cercando nella colonna alla destra dello schermo: funziona come una mappa mentale. Questo piccolo archivio nasce per amore della ricerca, e abbiamo piacere di sapere che siete passati da qui, condividendo il post o lasciando nello spazio bianco infondo alla pagina, il vostro sentire. Grazie
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Le cose inutili
Dai bilanci ho sempre rifuggito, sono operazioni masochistiche e inutili:
neppure i bilanci degli Stati o delle società funzionano, figuriamoci quelli di un regista.
È chiaro che in questa fase, del Paese e del mio mestiere, finire un film mi sembra
abbia un sapore diverso: dato che il cinema pare un passatempo rituale e sorpassato,
non sai se e quando ricomincerai a lavorare, se potrai, se ne avrai voglia...
Pensiero interessante, per un lavoro artistico, ma forse per il cammino dell'uomo, e la profezia della fine del cinema: tratto da un'intervista della collega Lietta Tornabuoni, da La Stampa pubblicata nel 1982; poi citato in Federico Fellini, E la nave va (trascrizione di Gianfranco Angelucci, Longanesi & C., Milano 1983). E questo piccolo archivio ama il bene: funziona come una mappa mentale, le libere associazioni che trovate nella colonnina alla destra dello schermo sono piccole insegne per la ricerca. Sapere che siete passati da qui, condividendo questo post o lasciando infondo alla paginetta un pensierino, arricchisce questo lavoro.
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È chiaro che in questa fase, del Paese e del mio mestiere, finire un film mi sembra
abbia un sapore diverso: dato che il cinema pare un passatempo rituale e sorpassato,
non sai se e quando ricomincerai a lavorare, se potrai, se ne avrai voglia...
Pensiero interessante, per un lavoro artistico, ma forse per il cammino dell'uomo, e la profezia della fine del cinema: tratto da un'intervista della collega Lietta Tornabuoni, da La Stampa pubblicata nel 1982; poi citato in Federico Fellini, E la nave va (trascrizione di Gianfranco Angelucci, Longanesi & C., Milano 1983). E questo piccolo archivio ama il bene: funziona come una mappa mentale, le libere associazioni che trovate nella colonnina alla destra dello schermo sono piccole insegne per la ricerca. Sapere che siete passati da qui, condividendo questo post o lasciando infondo alla paginetta un pensierino, arricchisce questo lavoro.
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