Ho qui trascritto per 7 anni quello che Federico Fellini (5 Premi Oscar) ha detto, inventato o lasciato dire di sé: ma poco di cinema, molto sul mistero dell'arte e quello umano. Cercate voi stessi, come rabdomanti, e le cose che vi servono amatele. Non amava monumenti e pescecagnacci, ma bambini e donne. Per donare: carlotta.mc@gmail.com. Chi sono: https://about.me/carlotta.mc
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Vin a lavurè, che t-ci snà un puràz!
Snàporaz (o, meglio, “Snaporàz) è una contrazione di “t-ci snà un puràz“, cioè “sei soltanto un poveraccio” ... Da qui nasce il nome del personaggio. Mastroianni, quando non aveva voglia di impegnarsi troppo, esibiva una flemma che Fellini definiva tutta “ciociara”. Ricordandogli le sue origini, il Maestro lo rimproverava dicendogli: “Vin a lavurè, che t-ci snà un puràz!” (vieni a lavorare, che sei soltanto un poveraccio!).
Il ricordo e' tratto dal blog di Cristina, giornalista e impiegata a Rimini sul fronte poverta', che raccoglie qui tante piccole vicende di provincia, e ogni tanto qualche piccola notizia su Fellini ed il dialetto e la gloria.
Proteggete la conoscenza, condividete questo post, c'e' anche uno spazio vuoto per i pensieri o i sentimenti, se quello che leggete vi riguarda, almeno, contribuirete al lavoro. Le immagini ed i testi per ragioni di stile non sono legate in questo archivio, che funziona invece come una mappa mentale, conoscete voi stessi.
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Il sogno interrotto
L'EUR e' un quartiere che non c'e'.
Ha il fascino di uno speciale folle sogno,
interrotto.
Mi affascina questo senso di provvisorietà,
che ha l'EUR, sembra di abitare dentro
la fiera campionaria di Milano, con la
sensazione che la mattina ti puoi svegliare e
hanno sbaraccato tutto ...
Del senso di provvisorieta', cronica, che dava anche il cinema e del conforto che Fellini ci provava a star dentro, disse molte volte. Si vede anche nel suo alter ego, Marcello Mastroianni, come vaga nella vita, senza prendere mai la scena, da protagonista, quasi un leggero Amleto silenzioso. Per commentare o lasciare un messaggio infondo al post trovate i pulsanti e lo spazio. Grazie.
Non sai voler bene
"Claudia: Della storia che mi hai raccontato non ho capito quasi niente. Ma scusa, un tipo così, come tu l'hai descritto, che non vuol bene a nessuno, non fa mica tanta pena sai? In fondo è colpa sua. Che cosa pretende dagli altri?

Guido: Perché? credi che io non lo sappia? Come sei noiosina, anche tu.
Claudia: Ah ma non ti si può dire proprio niente! Quanto sei buffo con quel cappellaccio truccato da vecchio! Io non capisco, incontra una ragazza che lo può far rinascere, che gli ridà vita e lui la rifiuta?
Guido: Perché non ci crede più.
Claudia: Perché non sa voler bene.
Guido: Perché non è vero che una donna possa cambiare un uomo.
Claudia: Perché non sa voler bene.
Guido: E perché soprattutto non mi va di raccontare un'altra storia bugiarda.
Claudia: Perché non sa voler bene."
(dal Dialogo di Otto e Mezzo, tra Claudia e Guido, uno scambio celeberrimo, insieme vago, duro, profondo, un poco amletico. Se non fosse per il puro piacere di ricordarlo, non lo avrei postato. Ora, questo piccolo archivio digitale funziona come una mappa mentale, usando le libere associazioni, nella colonnina alla destra dello schermo. Per questo anche sapere che siete passati da qui, condividendo un post o lasciando nello spazio bianco infondo a questa paginetta, un vostro sentimento, arricchisce questo lavoro).
I pescicagnacci
Marcello e' un magnifico attore. Ma è soprattutto un uomo di una bontà incantevole, di una generosità spaventosa.
Troppo leale per l'ambiente in cui vive.
Gli manca la corazza, certi pesci-cagnacci che conosco io sono pronti a mandarselo giù in un boccone.
(Nota personale, citata in La dolce vita di Federico Fellini, gennaio 1960, Cappelli editore, pagin. 77). Sono del genere delle cose piccole psicologiche, che poi si perdono nella grossolana maglia della narrativa generale, come il rapporto tra il burattinaio e il suo burattino, o tra le creature che sono legate da affetti. E questo piccolo archivio ama il bene: funziona come una mappa mentale, le libere associazioni che trovate nella colonnina alla destra dello schermo sono piccole insegne per la ricerca. Sapere che siete passati da qui, condividendo questo post o lasciando infondo alla paginetta un pensierino, arricchisce questo lavoro.
Aho', ciao Marcelli' ...
Qui un audio, tratte da una lunga intervista su La Dolce Vita, piena di dettagli, stupori, affanni anche, che postiamo solo per ricordare quest'epoca, lontana per noi, sia artisticamente che politicamente, e piena di tanta profonda intelligenza, anni di profonda intelligenza che a 20 anni dalla morte di Mastroianni, 19 dicembre 2016, fanno nostalgia, va detto.
Poco prima aveva detto:"Non mi sento per niente vecchio.Al massimo, leggermente anziano".
Se volete arrivare al passaggio sulle scimmie e gli angeli ci vuole pazienza.
Aho', ciao Marcelli' ...
Non so come ho trovato questa immagine, non so da dove venga, mi piacerebbe saperlo. Sembra un film di Ferreri. Ora, questo archivio funziona come una mappa mentale, cercate da soli: poi lasciate una traccia del vostro passaggio qui.
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