Visualizzazione post con etichetta il lavoro del poeta. Mostra tutti i post
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L'artista non lo sa!




"Come mai ad un film, e quindi al suo autore, si attribuisce il dovere carismatico di risolvere questioni che non hanno niente a che fare con il suo lavoro? Perché da un film si pretendono risposte chiare, nette, definitive sulla vita, sul mondo, sui grandi problemi? Un film invece, se è un prodotto artistico, non ha intenzione di indicare le strade nelle quali il mondo dovrebbe muoversi".


F. Fellini ne Il Tempo del 5 novembre 1978, intervistato dal critico  G. L. Rondi.  
Sul tema del lavoro del poeta, del cinema, dell'artista, parola che Fellini non amava, sul suo lavoro di sutura come lo chiamava, trovate molti brani, trascritti o audio, ed in particolare cercando: medium, pericoli, perizia, poesia. Questo piccolo archivio appare come una mappa mentale, se navigate tra le parole, le  trovate alla destra del vostro schermo, segnerete un vostro cammino; infondo alla pagina potete lasciare un messaggio, nello spazio apposito, vuoto come un fumetto, oppure potete condividere i post e contribuire a questo lavoro.  



Vin a lavurè, che t-ci snà un puràz!






Snàporaz (o, meglio, “Snaporàz) è una contrazione di “t-ci snà un puràz“, cioè “sei soltanto un poveraccio” ... Da qui nasce il nome del personaggio. Mastroianni, quando non aveva voglia di impegnarsi troppo, esibiva una flemma che Fellini definiva tutta “ciociara”. Ricordandogli le sue origini, il Maestro lo rimproverava dicendogli: “Vin a lavurè, che t-ci snà un puràz!” (vieni a lavorare, che sei soltanto un poveraccio!).


Il ricordo e' tratto dal blog di Cristina, giornalista e impiegata a Rimini sul fronte poverta', che raccoglie qui tante piccole vicende di provincia, e ogni tanto qualche piccola notizia su Fellini ed il dialetto e la gloria.
Proteggete la conoscenza, condividete questo post, c'e' anche uno spazio vuoto per i pensieri o i sentimenti,  se quello che leggete vi riguarda, almeno, contribuirete al lavoro. Le immagini ed i testi per ragioni di stile non sono legate in questo archivio, che funziona invece come una mappa mentale, conoscete voi stessi.



L'angoscia poetica



"Il talento è un grande tesoro, ma rimane sempre 
la paura che come è misteriosamente venuto, altrettanto misteriosamente ti possa essere portato via".







Tra le parole e le immagini non ci sono legami in questo archivio, se non fantasiosi, e per scelta, come accade tra le parole e le cose infondo. Funziona come una mappa mentale, appoggiandosi alle suggestioni contenute nella colonna alla destra del vostro schermo, e cercando voi stessi tra quelle parole che sono immagini. 
Lasciate un messaggio per farci sapere che siete passati da qui, sarete gentili.