Visualizzazione post con etichetta cinque. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cinque. Mostra tutti i post

Il peso piuma


"I Ching è ammaliante  perché insondabile,  

d'aiuto perché indecifrabile. 
Bellissimo." 

"Questo libro sogna per noi. 
Esprimendosi con lo stesso linguaggio simbolico, misterioso e indecifrabile dei sogni. I Ching è ammaliante perché insondabile, d'aiuto perché indecifrabile. Bellissimo. Soprattutto per il rapporto di reciprocità che instaura tra chi attende e chi è atteso. Perciò non mi dà nessuna inquietudine, anzi mi conforta. Ho cercato di stabilirci un rapporto di amicizia; è un amico verso cui provo stima, rispetto e a volte autentica meraviglia. Potrei aggiungere che quanto ho constatato è che le sue risposte diventano tanto più pertinenti quanto più le domande sono sincere e chi le fa si mette in una condizione di umiltà, per ricevere un aiuto, in ordine alla sua situazione e alla direzione di marcia per modificarla. 

Meglio che dica, in modo più autentico e disinvolto, qual è la mia esperienza personale. E parli della sorpresa di fronte alla profondità psicologica e morale di un testo capace di sintetizzare, in sessantaquattro esagrammi (le immagini archetipiche composte da sei linee, n.d.r.) l'intera avventura umana.  
E capace soprattutto di farti cambiare prospettiva, punto di vista. Perché al di là del linguaggio fiorito e seducente dei versetti, è questa la sua grande virtù. Farti capire che non sei tu il problema: che il problema può sparire se provi ad affrontarlo da un'altra visuale. 

Come mi spiego il fatto che I Ching “funziona”? Non me lo spiego proprio. In generale non mi faccio domande cui non so dare risposta.  Posso ascoltare qualcuno più competente di me, se è in grado di spiegare l'arcano.  Ma, da parte mia, posso solo dire che tante volte in cui mi sono trovato in situazioni di stallo, impossibilità, impotenza, questo libro mi ha dato un aiuto. 
Come se ne può trovare nella parola di un vecchio sapiente. Anzi, in certi casi sono rimasto addirittura abbagliato per la profonda conoscenza del mio carattere, del mio temperamento. E soprattutto della situazione particolare nella quale mi trovavo". 

(Federico Fellini citato da Andrea Biggio, tratto dal sito de La Stampa, 5 maggio 2010. Il metodo faceva parte della terapia del suo analista, insieme alla chiromanzia e ai sogni). In modo analogo, per associazioni libere, semantiche ma per lo piu' immaginifiche, funziona anche questo archivio.  E s
e lascerete un messaggio farete sapere anche voi che siete passati da qui. C'e' uno spazio vuoto per i vostri commenti, che sono una cosa che arricchisce questo lavoro.


Che se vede a Roma


[...] Gli stranieri importanti che sono passati per Roma, anche quelli che non s'interessavano di cinema, chiedevano soprattutto due incontri: il Papa e Fellini.






Mario Longardi, ex-direttore dell'ufficio stampa della Metro Goldwyn Mayer. Lo ringrazio per questa perla, che mi ha fatto ridere per mesi, anni, nei momenti tristi e difficili. Ho cercato di farlo di persona, ma gente che ha perso il senso immenso della vita, non me lo fa fare. Lo faccio qui. Grazie Mario!. 






Verde e qualcosa

Fellini, Rotunno, a Rimini 

Fellini cercava di apprendere i segreti di Rol. Gli chiedeva sempre “la formula”. 
Finché Rol gli disse: “È semplicissimo: il colore verde, la quinta musicale e il calore”». 
“Il cinema mi ha risucchiato, ma io 
volevo fare il mago” diceva. Mah. 

Il resto di questo racconto, tratto dal Corriere della Sera del 2012, e' qui.  Condividete la conoscenza, proteggete il lavoro delle donne e dei poeti: se lascerete un messaggio infondo al post altri sapranno che siete passati anche voi qui. Grazie. 








Laboratorio Number Five





«Il ricordo è già una alterazione della realtà, una visione mediata di ciò che è veramente accaduto. Raccontare episodi, personaggi, incontri, avvenimenti, passioni filtrati dalla memoria significa esprimere qualcosa che, per essere 
in qualche modo fedele alle emozioni e ai sentimenti che ha suscitato, deve necessariamente essere arricchita di suoni, luci, colori, atmosfere, suggestioni, che possono essere ricreati soltanto in quel laboratorio magico, alchemico, demiurgico che per un cineasta è il teatro di posa. Nel Teatro n. 5 di Cinecittà io ho ricreato tutto»


«La luce è ideologia, sentimento, colore, tono, profondità, atmosfera, racconto. 
La luce fa miracoli, aggiunge, cancella, riduce, arricchisce, sfuma, sottolinea, allude, fa diventare credibile e accettabile il fantastico, il sogno e, al contrario, può suggerire trasparenze, vibrazioni, dà miraggio alla realtà più grigia, quotidiana […] il film si scrive con la luce, lo stile si esprime con la luce».






 Infondo al post trovate un piccolo spazio bianco da riempire con un pensiero, un'emozione, se vorrete, e anche tutti gli artifici per condividere la conoscenza, e  in qualche modo essere gentili e proteggere questo lavoro. Grazie. 

La ciurma ed il Capitano



“Girare un film è ogni volta 
come dover  comandare la ciurma 
di Cristoforo Colombo 
che vuol sempre tornare indietro” 



Su aree dell'immaginazione simili trovate altri brani cercando nella colonna alla destra dello schermo: funziona come una mappa mentale. Questo piccolo archivio nasce per amore della ricerca, e abbiamo piacere di sapere che siete passati da qui, condividendo il post o lasciando nello spazio bianco infondo alla pagina, il vostro sentire. Grazie













Aho', hai preso l'Oscar

[...] Ho saputo dell'Oscar da Alberto Sordi,  che mi ha telefonato alle otto e un quarto, insomma avevo detto anche  alla mia  sorella di chiamarmi, ma te lo volevo dire che lo hanno detto alla radio, che l'Oscar non te lo hanno dato, lo hanno dato a Tanio Boccia ... 
da come lo ha detto ho capito che scherzava [...] 



Ero contento, ma anche 
molto teso; avevo paura di deludere. 
Io non sono un attore. 

[...]  Se dovessi scrivere delle battute, far vedere a un attore come si recita la parte di un regista cui danno l’Oscar per la carriera, cosa deve dire e come deve fare me la caverei benissimo, ma il fatto di essere coinvolto personalmente mi rendeva molto nervoso  [...].








Proteggete la conoscenza, condividete questo post con chi amate, oppure lasciate infondo alla paginetta un messaggio per far sapere che siete transitati da qui. L'archivio funziona come una mappa, navigate dentro voi stessi. La relazione tra testo e immagine qui nei post non esiste, fa da unico stile il caso.