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Guadagnarsi la pagnotta




"Napoli ha dato da sempre per la sua storia capace  di un sufficiente distacco, dai guai che ha passato.  

Questo e' il principio dell'arte scenica, dell'attore. 


Sapere di fare qualcosa di estremamente infantile,  uterino, estroverso, umorale, quindi con distacco.  Quindi il napoletano e' il piu' adatto a fare l'attore,  per questa possibilità' di guardarsi vivere.

Vado a Napoli in cerca di tipi. Come un enorme negozio. Io non racconto intrecci psicologici. Sono teatri di maschere, quelli che faccio.  

Mi serve un volto su cui immediatamente lo spettatore legge una storia".


Il resto della breve intervista TV,  con Gianni Mina' e' qui. Non lunga.


Federico Fellini (a sinistra) con Moraldo Rossi (a destra) sul set de Lo sceicco bianco, al centro l'attore Leopoldo Trieste. Troverete su Napoli e sugli attori, marionette, facce, doppiaggio, alcuni altri post, navigando nelle parolette, alla destra dello schermo della prima pagina. Funziona in questo modo, come fosse una mappa mentale: e se lascerete un messaggio farete sapere anche voi che siete passati da qui. E se quello che c'e' scritto vi riguarda in qualche modo, allora, non si sa mai cosa potrebbe accadere. 
Grazie della condivisione. 





La fiaba irrealizzata




Ho pensato a lungo ad un progetto con Calvino. Un progetto tratto dalle sue Fiabe italiane. La fiaba come realtà psicologica piu' profonda. Come sogno, come profezia. Ci abbiamo lavorato a lungo, ho un contenitore pieno di appunti sulla fiaba. 
Lo immaginavamo come un enorme gioco dell'oca, che andasse da un racconto all'altro. 


"È arrivato Zampanò!", La Strada - YouTubePoi  lui mando' a Parigi. E' un progetto che come quelli di Venezia e di Napoli mi piacerebbe poter realizzare, ma sono un po' scettico perché' mancano le premesse produttive.



Piccola nota sui film pensati e non fatti, per varie ragioni, e quelli nemmeno tentati, quelli immaginati, sembrano ora i piu' belli, come i mari che non abbiamo attraversato, come dice la celebre poesia. Il contenitore pieno di appunti sara' una balla o perduto? Questo piccolo ricordo viene tratto da L'arte della Visione. Donzelli editore, mentre QUI la storia della raccolta di Calvino, pubblicata nel 1956. 
Intorno al medesimo tema (come esempi: fuga, fiaba,  incompiuti, calvino) trovate altri brani o voci, navigando come in una mappa mentale, con le parole alla destra del vostro schermo. Lasciate un messaggio o condividete il post, contribuendo al gioco e alla conoscenza. 





 

L'apparizione di una giraffa colla voce disperata

 
Quella faccia improbabile, una testa di creta caduta in terra dal trespolo e rimessa insieme frettolosamente prima che lo scultore rientri e se ne accorga; quel corpo disossato, di caucciù, da robot, da marziano, da giraffa, da incubo gioioso, da creatura di un'altra dimensione, quella voce fonda, lontana, disperata: tutto ciò rappresentava qualcosa di così inatteso, inaudito, imprevedibile, diverso, da contagiare repentinamente, oltre che un ammutolito stupore, una smemorante ribellione, un sentimento di libertà totale contro gli schemi, le regole, i tabù, contro tutto ciò che è legittimo, codificato dalla logica, lecito.




Brano tratto dal libro Fare un Film (p. 128, Einaudi editore) dedicato a Toto', ammirato fin da bambino, e con cui come con Chaplin forse ebbe questo rapporto fascinato ma a distanza. Considerato che uno, Fellini, internazionalmente parlando e' il cinema italiano, e certo lo era il secolo scorso, e l'altro, un genio non esportabile, la cosa fa pensare.