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Proviamo a salvarci noi












Ma non sono neanche Maestro. Mi chiami Fellini o, se preferisce, Federico [...] Io penso che ci sarà in futuro un cinema catacombale, frequentato da pochi fedeli che si faranno fra loro segni di riconoscimento [...] Ma la tv non ha bisogno di essere salvata! Esiste, ed è la conquista più straordinaria di questo secolo. Si potrebbe tentare di renderla più educatrice. Ma ci vorrebbe la sicurezza di un' ideologia, o la saggezza di una grande esperienza. E chi potrebbe farlo? Ci sarebbero i maestri? Proviamo a salvarci noi, ritroviamo un po' di silenzio, riprendiamo il colloquio con noi stessi. Cerchiamo di ricostruirci un' esistenza non più minacciata dalla stupidità e dalla prepotenza e che invece cerchi il miracolo, il prodigio. Anche la tv allora potrebbe fare moltissimo [...]  Brandelli tratti dalla conferenza stampa di Ginger e Fred, riportata da Alberto Arbasino, per la Repubblica, febbraio 1986



Luna nuova


Il silenzio è la dimora pulita dell'Essere (U. Hots).


Ne La voce della Luna Fellini non ci ha lasciato un messaggio, ci ha introdotti a modo suo, sui sentieri del silenzio. Ad un certo punto giunge la Luna sulla terra, non dei poeti, ma delle nuove tecnologie della comunicazione che se non controllate renderanno incompatibile il convivere ed il vivere umano (...). La gente comune, la Chiesa. "Eminenza, la luna é scesa tra noi. Da sempre lassù ci potrà rivelare qualcosa di nuovo? Per sempio, se c'è qualcosa o qualcuno che ci attende dopo la morte? ...".
"La Luna - risponde il cardinale incrociando le mani - non ha nulla da rivelare, tutto è stato rivelato, tutto ...".Segue una baraonda (...). 



Brano tratto  da l'Arpa di Fellini, di Angelo Arpa. Edizioni l'Oleandro, l'Aquila, 2001. 

In fondo a questa paginetta ci sta uno spazio vuoto, predisposto come un fumetto, per scrivere voi medesimi qualcosa: se lascerete un messaggio anche voi sarete passati da qui. La mappa che state usando funziona colle libere associazioni, conoscete leggendo, mentre in questa specie di archivio in movimento, le immagini ed i testi non hanno quasi mai relazione. Dove vedete scritto "QUI" si deve cliccare per ascoltare un audio o video.



Ogni uomo e' stato bambino

«Ero capace di restare intere giornate aggrappato su una finestra molto alta dal pavimento della stanza, pressoché immobile, per potere attirare l'attenzione di chi girava per casa fino al punto che questi dicessero: Ma com'è strano questo ragazzino. Chissà cosa pensa, chissà cosa vede».





Poi abbiamo visto cosa vedeva, come vedeva. Della sua infanzia parla poco e ripetendo spesso le stesse cose, il collegio, la noia, il circo, i fumetti.   Infondo al post trovate un piccolo spazio bianco da riempire con un pensiero, un'emozione, se vorrete, e anche gli artifici per condividere la conoscenza, ed  in qualche modo gentile proteggere questo lavoro. 


Parole stravaganti





«Amarcord e' una paroletta bizzarra, un carillon, una capriola fonetica un suono cabalistico, la marca di un aperitivo... Una parola che nella sua stravaganza potesse diventare la sintesi, il punto di riferimento, quasi il riverbero sonoro di un sentimento, di uno stato d’animo, di un atteggiamento, di un modo di sentire e di pensare duplice, controverso, contraddittorio, la convivenza di due opposti, la fusione di due estremi come distacco e nostalgia, giudizio e complessità, rifiuto e adesione, tenerezza e ironia, fastidio e strazio».  




Questo archivio funziona come una mappa mentale, per associazioni libere, cercate da soli: le immagini solitamente non sono legate ai testi, mentre sempre i link esterni restano esterni, per rispetto della cultura digitale, che questo piccolo spazio testimonia; poi lasciate una traccia del vostro passaggio qui, se volete. 

Due opposti che (non) si uniscono




"Eppure io credo che se ci fosse un po' più di silenzio, 

se tutti facessimo un po' di silenzio, 
forse qualcosa potremmo capire"



"Sognare é vedere in maniera fantastica i paesaggi del mondo 
magico (…) 
non un mondo sconosciuto fuori di te, ma come 
un mondo dentro di te".





Questo piccolo archivio appare come una mappa mentale, se navigate tra le parole, le  trovate alla destra del vostro schermo, segnerete un vostro cammino; infondo alla pagina potete lasciare un messaggio, nello spazio apposito, vuoto come un fumetto, oppure potete condividere i post e contribuire a questo lavoro.